La città di Scutari

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Scutari ('skutari), in albanese Shkodra o Shkodër, gli abitanti si chiamano scutarini o in albanese shkodranë, è una città di 115.000 abitanti dell' Albania nord-occidentale, capoluogo del distretto omonimo che si trova tra le sponde del lago omonimo, vicino ai fiumi Drin, Buna e Kir; al centro di una zona dove in un raggio di 45 km si passa dalle spiagge adriatiche alle zone impervie e montagnose delle Alpi Albanesi, ambedue gli ambienti aspirano a connotazioni turistiche.

Scutari è luogo culturalmente importante per la nazione albanese, è detta infatti "La culla della cultura albanese", oppure la "Firenze dei Balcani"; Scutari da sempre è, inoltre, considerata la capitale morale dell' Albania.

Scutari ha un clima mite, si trova vicino al lago di Scutari, il più grande dei Balcani, con una superficie di 370 chilometri quadrati.

Nei pressi di Scutari scorrono i fiumi Drin, Buna e Kir. Scutari è anche circondata da un gruppo di montagne come il Cukal (1.722 metri), Maranaj (1.576 metri), Tarabosh e Juban.

La città sorge vicino a due valichi di confine con il Montenegro: Hani i Hotit, sulla strada per Podgorica è a soli 36 km e Muriqan, sulla strada per Dulcigno e il Mare Adriatico a 18 km.

Scutari fu fondata intorno al V-IV secolo a.C. L'origine del suo nome potrebbe essere Sco' Drinon ovvero "luogo dove passa il fiume Drin". Dagli scavi archeologici eseguiti al Castello Rozafa, si deduce che il centro era abitato già dall'età del bronzo. Fu occupata successivamente dai romani nel 168 a.C., dagli slavi nell'anno 1040, poi dalla famiglia di origine normanna Balshaj e dai veneziani, ed infine dagli Ottomani nel 1479 dopo una resistenza leggendaria nella cittadella, fino all'indipendenza del paese.

Secondo lo storico E. Jacques, la prima scuola fu fondata nel 1698 dalle missioni di papa Clemente XI. La stampa a caratteri mobili fu introdotta nella città solo 38 anni dopo l'invenzione di Johann Gutenberg. Nel 1858 ne abbiamo la prima foto, eseguita dal piacentino Pietro Marubi (in seguito naturalizzato come Pjetër Marubi, autore della prima foto fatta nei Balcani). La città ha avuto anche il primo osservatorio astronomico nei Balcani, fondato nel 1888. Nel 1877 fu fondata il Collegio Saveriano, all'inizio come scuola mercantile e poi come liceo classico. Un anno dopo, nel 1878 l' Ordine delle Sorelle Stigmatine aprì la prima scuola femminile Francescana. In città è presente la prima scuola media superiore statale d'Albania (gjimnazi shtetëror) che ora si chiama Gjimnazi 28 Nentori. Nella città è presente l' Università Luigj Gurakuqi. In questa città è nata la prima opera albanese, il teatro Migjeni e il primo cinema in Albania.

La città si Scutari è suddivisa in diversi quartieri fra i quali: "Parrucë", "Skenderbeg", "Gjuhadol", "Perash", "Zdrale", "Dugajt e Reja", "Dudas", "Ajasëm", "Xhabije", "Baçja e Çakejve", "Rus".

Il monumento più importante della città è il Castello di Scutari il cui nome è "Rozafa" (alb: Kalaja e Shkodrës / Kalaja e Rozafës). Questo castello fu costruito nel IV secolo a.C. sopra una collina alta alle porte della città, ricoperta interamente di rocce invalicabili. Per la sua posizione strategica è stato un bastione inattaccabile per secoli. La storia del Castello si trova a metà tra mito e leggenda, senza nascondere una verità storica. Si sa con esattezza che Scutari è stata la capitale del popolo degli Illiri, e si trovano negli scavi che si sono seguiti nel castello dei interessanti ritrovamenti dell'epoca Illira, Questo dimostra che già al tempo degli Illiri Il Castello di Scutari veniva usato per protezione da parte della popolazione locale che abitava sotto il castello. Esse, le popolazioni che abitavano Scutari nel 230 a.C., in caso di pericolo di un assedio o per problemi anche di tremende alluvioni, ricordando che la città di Scutari e circondata da due fiumi, si recavano per protezione nella collina di rocce che poi diventerà appunto Kalaja e Shkodrës.

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