Gjergj Fishta - Alla patria

Alla Patria di Padre Gjergj Fishta

Alla Patria - Gjergj Fishta


A te io penso quando il primo albore
Rischiara il cielo e quando l' usignolo,
Nostalgico gorgheggia. Allor che muore
Il giorno, verso te s' eleva solo
Il mio pensiero - e quando d' un vel nero
Avvolge la tenébra il mondo intero. -

Soltanto te vedo nei sogni miei;
Desto, te nel pensiero ho solamente;
Nelle difficoltà porto mi sei;
Ogni pena più grave, agevolmente,
Io posso sopportare nel mio cuore
Allor che la subisco per tuo amore.

Altri colli, altri piani ed altri lidi
Allorquando lontano soggiornai
Da te, Albania, io pur percorsi e vidi;
Differenti dai tuoi, balli intrecciai;
Su altri fiori dal profumo grato
Lo sguardo mio in quei dì s' è soffermato.

Ma pianura non v' è più verdeggiante,
Ma montagna non v' è che sia più bella,
Nè fiume v' è che dolce mormorante
Più limpido fluisca, più che nella
Tua terra, o Patria cara, o mia Albania:
Non v' è paese che più bello sia.

Più soave fiorisce in te l' Aprile,
Più liete in te s' alternan le stagioni,
In te più dolce il rosignuol gentile
Gorgheggia le suo amabili canzoni,
Allor che il sole non è nato ancora,
E Iddio potente col suo canto onora.

Senza di te tutto per me svanisce
Dei fior l' effluvio, nè gli alberi dono
Mi recano di frutti, non fiorisce
Per me la primavera quando sono
Da te lontano, - il sol non ha fulgore
Per me, senza di te, il mio santo amore.

Sinchè mi sarà dato respirare
E sino a che tra i vivi io mi sarò,
Mai ti potrò, Albania, dimenticare:
Pur nella tomba ti ricorderò. -

- Poesia "Atdheut" di Padre Gjergj Fishta. Tradotta dall'albanese da Jolanda Guazzoni Kodra nel 1942.
Leggi questa poesia in albanese: [ Atdheut ]

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